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“Stop agli aumenti ingiustificati Autunno nero per le famigl

Le famiglie non possono sopportare altri rincari. Le associazioni dei Consumatori chiedono al Governo di bloccare i previsti aumenti autunnali; e chiamano alla protesta con uno “sciopero della pastasciutta”, il 13 settembre. La pasta è stata scelta come simbolo: il grano costa come nel 1985ma il divario con il prezzo di pane e pasta è cresciuto del 750%.

Sciopero della pastasciutta contro i prezzi alle stelle.- Dagli alimentari alle assicurazioni, dalle bollette alle banche: il prossimo si preannuncia come un “autunno nero” per i portafogli degli italiani. Dovremo infatti fronteggiare aumenti dei prezzi in moltissimi settori. Troppi, secondo le associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum, Codacons e Federconsumatori. Che lanciano l’allarme: “le famiglie non ce la fanno più”. La protesta Giovedì prossimo, il 13 settembre, i consumatori hanno indetto lo sciopero della spesa e della pastasciutta. I cittadini saranno invitati ad astenersi da almeno un acquisto e a rinunciare per un giorno alla pastasciutta (scelta come simbolo dei rincari) che verrà distribuita gratis, con pane e latte, nelle piazze.

Un’iniziativa simbolica per chiedere al governo di fermare i rincari. La richiesta Le associazioni vorrebbero che ci fosse un blocco immediato di prezzi e tariffe al livello precedente agli aumenti. Alcuni rincari sono infatti definiti “ingiusti”. Un esempio? Il prezzo di pane e pasta, cresciuto indipendentemente dal prezzo del grano. ll frumento infatti costa come nel 1985, mentre da allora, dice Coldiretti, il divario dei prezzi tra grano e pane è cresciuto del 750%.

inserita il 13/09/2007, autore/fonte: city

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